Le parole di mister Prandelli dopo la vittoria sul Crotone:

Ribery sorridente? La vittoria porta sempre il sorriso, non è una notizia. Oggi cosa farei rivedere di bello alla squadra di questa partita? Siamo stati bravi, forse abbiamo disputato la miglior partita. Sul 2-0 abbiamo un po’ complicato le cose, ma l’importante era vincere. I tre punti ci portano autostima, bisogna capire che possiamo fare anche belle cose. Squadra più sporca anche se di qualità? Il calcio moderno è un calcio che quando hanno la palla gli altri devi essere aggressivo. Chiaro che abbiamo qualità ma deve essere una qualità di squadra. Dobbiamo imparare soprattutto a essere ordinati. L’equilibrio ritrovato? Noi possiamo avere anche qualità, ma va espressa negli ultimi 30 metri per giocare pulito con due tocchi. E stasera lo abbiamo fatto bene, non abbiamo mai preso contropiedi a parte una volta. L’apporto di Commisso? Quando c’è il presidente è tutto positivo, ha un grande entusiasmo e la nostra tifoseria meriterebbe qualcosa di straordinario.

Quanto è importante questa vittoria I 3 punti portano autostima. Potevamo chiuderla prima per non soffrire. Dovevamo cercare con più insistenza il terzo gol, perchè questa squadra ha gioco, ha idee e ha geometrie. Riafforate le paure dopo il gol di Simy? Ma ovviamente, questo è un campionato strano e particolare. Devi trovare la continuità, dopo il 2-1 ci siamo abbassati e puoi soffrire. Avevo detto che Ribery ci faceva vincere la partita? Lui è un campione, quando un campione ha orgoglio ed è un uomo vero dimostra tutto in campo, per questo lo ringraziamo. Castrovilli? I centrocampisti oggi sono ruoli moderni, lui ha fatto una ottima partita, ma su un 3 contro 3 non può cercare un pallonetto da fuori area. Lui ha strappi interessanti, adesso sta lavorando dal punto di vista tattico. La consacrazione di Vlahovic figlia della consapevolezza del posto? Mi sembra che in Europa ci siamo pochi giocatori di 20 anni che hanno la maglia da titolare, dobbiamo perdonargli qualche errore ma la sua grinta è eccezionale. Deve imparare ancora alcune cose e saper attaccare l’area coi tempi giusti. Con l’arrivo di Kokorin cosa cambierà? Meglio avere giocarori di grandi qualità e personalità, perchè il campionato è lungo e Kokorin avrà bisogno di un periodo di ambientamento. Se arriva, perchè non è ufficiale, sarò contento. Se Kouamè parte? No, penso proprio di no. Quarta? Per me è titolare come Igor, come Pezzella, come Caceres…è un giocatore che ha un grande futuro.”

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